(Questo articolo è apparso per la prima volta in imprendiforma.it il 5 agosto 2018)

Ti è mai capitato di aspettare il momento giusto per fare qualcosa?

Immagino di si!

E sono quasi sicuro che quel momento non è arrivato MAI.

Sei inc****to come una iena non-ridens con il tuo collega di lavoro e organizzi nella tua testa una sfida a duello davanti alla macchinetta del caffè … poi quando vi trovate davanti faccia a faccia parlate di CR7?

Volevi farti sentire alla prossima riunione … e invece sei sempre stato zitto sulla tua sedia come se avessi perso il dono della parola?

Hai visto tua figlia quattordicenne avvinghiata come una cozza ad un avvenente coetaneo sopra una panchina del parco pubblico … e quando torna a casa tutto quello che riesci a dirgli è “cosa hai fatto oggi pomeriggio”?

Ti è capitato, vero?

E in quel momento ti sei detto, ok adesso aspetto il momento giusto e gli spiattello tutto quello che mi frulla sulla testa …

Ci sono 2 problemi.

Il primo te l’ho già detto, è molto probabile che il momento giusto tardi ad arrivare o forse non arriverà mai.

Il secondo è che anche se il momento giusto arriva … forse era meglio che non arrivava … Hai covato il tuo rancore dentro, il cervello si è incartato in migliaia di pensieri che non facevano altro che rafforzare quello iniziale e aumentare il tuo rancore.

Adesso che hai trovato il momento giusto rischi veramente di rovinare per sempre la relazione (e in certi casi, come con tua figlia, è l’ultima cosa che vorresti).

Hai coltivato il silenzio per troppo tempo, tollerato situazioni intollerabili ed ora non hai la lucidità mentale per affrontare il problema!

Ci sono vie d’uscita?

!Certo!

La prima è NON RIMANDARE. Che non significa banalmente “lo faccio immediatamente”, o tiro fuori subito tutto quello che ho dentro (anche se in molti casi sarebbe meglio).

Significa semplicemente che appena sfogata la rabbia non ti incarti con i pensieri che il tuo cervello, dato che il tuo, organizza in modo tale da rafforzare le tue opinioni senza farti vedere tutto quello che ti circonda …

NON RIMANDARE significa piuttosto che DECIDI SUBITO QUANDO affronti la situazione (stasera? Domani? A che ora? Come creo le condizioni? Etc.)

Il secondo e fondamentale consiglio per evitare che il MOMENTO GIUSTO non si trasformi in TRAGEDIA è quello di PREPARARSI!

Cosa gli dico? Come glielo dico? Prima ascolto il suo punto di vista? Posso anticipare i suoi punti di vista? Come posso affrontare le sue obiezioni e quali potrebbero essere? Se succede questo come mi comporto? E come mi comporto se succede quest’altro?

Una mappa mentale potrebbe aiutarti … ma delle mappe ne parliamo in un’altra occasione!

Ricapitolando…

RIMANDARE le cose da fare è una delle perdite di tempo più dispendiose e pericolose contro le quali combattere.

Per evitarlo ci sono piccoli accorgimenti da tenere a mente, ma soprattutto serve un cambiamento epocale dentro il tuo cervello.

Io ho risolto questo problema con la PIANIFICAZIONE, ma anche questa è una questione che non si può risolvere con un articolo sul web.

Intanto ti voglio dare una dritta.

Se c’è una questione che ti pesa, che ti tiene sveglio la notte o che ti toglie il sorriso durante il giorno … comincia a non rimandare questaVedrai che poi la strada è tutta in discesa.

 

Si-mone