(Questo articolo è apparso per la prima volta in imprendiforma.it il 2 settembre 2018)

Oggi parto da lontano. Precisamente dall’etimologia latina che viene attribuita alla parola “progetto”.

Pro-jéctus / Gettare fuori, sporgersi … ma Cicerone lo usa anche per descrivere il Condottiero che si getta in battaglia.

Ti dice qualcosa??? Ancora no … bene, allora prosegui fino in fondo all’articolo, che può esserti utile!

Quando facciamo un piano di progetto sostanzialmente vogliamo fare 2 cose: la prima è disegnare il futuro, la seconda e fare in modo che il futuro si avvicini il più possibile al disegno che stiamo facendo.

Quindi per prima cosa devi avere le idee chiare su come vuoi che sia il tuo futuro in relazione al progetto che stai iniziando, poi devi mettere in piedi un piano di azioneche passo dopo passo ti avvicini sempre di più alla conclusione del progetto (quindi al raggiungimento dell’obiettivo).

Se tutto funziona a dovere avrai successo in quello che fai, raggiungerai gli obiettivi prefissati, i ponti che costruisci non crolleranno (sigh!) e in più risparmierai un sacco di tempo!

Perché non ti perderai dietro a cose non importanti o che ti sviano dal progetto;

perché non ti farai intimidire dai portatori di sventura e dai perditempo;

perché sarai motivatissimo e saprai sempre cosa fare o come comportarti, o come convogliare a tuo favore gli errori che inevitabilmente commetterai (perché sei umano … o no?).

MA … c’è un ma!

Magari sei bravissimo a progettare, fai degli action-plan eccezionali, riesci da bravo manager a delegare tutti i singoli pezzettini agli altri.

MA se non affronti le emozioni rischi di non arrivare mai a destinazione

Riesci a GETTARTI nella mischia? Come l’etimologia della parola richiede? Se pronto a sporgerti? Ad uscire allo scoperto?

Lo so che sto usando ancora un linguaggio criptico. Provo a girare intorno all’ostacolo e vediamo se riesco a spiegarmi meglio …

Che cosa ti riesce bene? …. Ok quella è la zona di comfort. Finché rimani lì tutto funziona a dovere, ma … non fai passi in avanti. Non impari cose nuove, non ti metti in gioco.

Di là della zona di comfort c’è un mondo da scoprire, ci puoi veramente trovare la soluzione a tutti i problemi, ma è anche un mondo rischioso perché non c’è quello che fai abitualmente ma qualcosa di nuovo che non sai nemmeno come affrontare.

Bene, se non hai la voglia di mettere il piedino fuori e affrontare l’ignoto NON STAI PROGETTANDO … stai soltanto mettendo in atto una procedura standardizzata nel tuo cervello che nella migliore delle ipotesi ha funzionato in altre occasioni (ma se ti stai trascinando i problemi è molto probabile che non abbia funzionato mai).

VUOI CONTINUARE COSI’?

Nessuno te lo impedisce. Ma poi non ti lamentare se i risultati non arrivano!

RIPETO, se non affronti le emozioni non arrivare mai a destinazione.

Affrontare la PAURA di uscire dalla zona di comfort è un’ottima base di partenza.

 

Allora … sei pronto a Pro-gettare il tuo Cambiamento?

Nel prossimo articolo continuo a parlarti di Futuro!