(Questo articolo è apparso per la prima volta in imprendiforma.it il 1 luglio 2018)

Ancora una volta devo ammettere che i bambini sono la parte più sana della società. Soprattutto per il fatto che sono stati per minor tempo sottoposti ai condizionamenti che la società ci impone.

Sanno cosa vogliono e mettono in campo tutte le azioni necessarie per ottenere quello che vogliono. Magari le strategie non sono sempre quelle giuste: i capricci, i pianti, lo smarronamento continuo al quale sottopongono i loro genitori/nonni/zii/etc. fino a quando non raggiungono l’obiettivo. Però hanno ben chiaro in mente l’obiettivo S.M.A.R.T. (vedi articolo di Federico) e sta pur tranquillo che prima o poi lo raggiungono.

E se non ostante tutti gli sforzi non riescono a farsi comperare Supercar-radiocomandata-con tettino apribile-navigatore satellitare-con annesso smatphone-telecomando-subwoofer … arrivano al modello meno accessoriato … MA CI ARRIVANO! A costo di fare la comunione 2 volte.

Mia nonna me lo diceva spesso: l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re! Però è stata anche la persona che mi ha viziato più di tutti.

Quindi dobbiamo tornare bambini? Un po’ si, ci farebbe bene. Ma forse è sufficiente imparare da loro.

 

Il mio consiglio? COLTIVARE L’ERBA VOGLIO

 

Ti svelo un segreto.

L’”erba voglio” è totalmente legale!!

La puoi coltivare, conservare e utilizzare senza alcun limite.

Anzi. Più la usi …

E’ vero che porta alla dipendenza, ma è una dipendenza sana.

Una volta che hai iniziato smettere è abbastanza difficile. Anzi ti chiedi perché intorno a te tutti continuino a consumare l’”ERBA DEVO” che ha parecchie controindicazioni.

Prima di tutto quando siamo OBBLIGATI a fare qualcosa, lo facciamo sempre con il freno a mano tirato, oppure ci lamentiamo, la facciamo per dispetto. Sicuramente non impariamo niente e quello che facciamo di solito è fatto male. Hai presente quando fai qualcosa CONTRO-VOGLIA?

Magari a te il DOVERE invece ti carica, senti la responsabilità, vieni motivato dalla necessità. Ma quando arrivi in fondo ti resta quel senso di insoddisfazione, di non aver fatto nulla o comunque non abbastanza.

Il DEVO è comunque e sempre una fregatura. A volte basta un semplice spostamento linguistico:

“Quando salgo in macchina DEVO mettermi la cintura di sicurezza e la DEVO far mettere a tutta la famiglia” … che tradotto significa … cerco che queste cinture sono una bella rottura di scatole, in più devo urlare come un disperato perché i ragazzi là dietro fanno di tutto per non agganciarsele, in più rischio un tot di multa e punti sulla patente per questa c******a e ogni viaggio è la stessa solfa!

Cambiamo linguaggio.

“Quando salgo in macchina VOGLIO mettermi la cintura di sicurezza e VOGLIO che la indossino i miei cari” … che tradotto significa … è per il nostro bene, se troviamo l’imbecille di turno che frena all’improvviso perché gli arriva un SMS o un imprevisto qualsiasi, sono sicuro che né io né i miei figli si schianteranno sul parabrezza.

Capisci la differenza? E’ molto più facile accettare una regola e farla accettare e rispettare da quelli che ti sono vicino.

Se rimani nel DEVO, anche chi ti sta vicino sentirà la tua poca motivazione e la tua insofferenza e si comporterà di conseguenza.

Nel prossimo articolo metterò insieme i pezzetti. La dichiarazione del NO (di cui ti ho parlato nell’articolo precedente), il tempo sprecato a fare ciò che DEVI e tolto a ciò che VUOI veramente fare.

 

A presto. SI-mone