(Questo articolo è apparso per la prima volta in imprendiforma.it il 8 aprile 2018)

Già per arrivare al castello è stata una faticaccia!

Cavalieri che ti sbarrano il cammino, foreste intricate che si animano all’improvviso, draghi rompiballe. In somma una sudata tale che ti viene da pensare: “se quando arrivo non trovo il sistema di farmi una doccia il bacio della principessa me lo scordo”

Quando finalmente sei davanti al castello pensi: “Ok, adesso trovo il sistema di tirar giù questo maledetto ponte levatoio e ho fatto”.

E invece no! La tua amata è lassù. In cima al punto più alto. Prima devi trovare la porta giusta (mica facile dato che non sei proprio nel corridoio di casa tua) poi ti aspettano qualche centinaio di scale che, se tutto va bene, rientrano nel muro man mano che le sali o si sbriciolano come tasselli del domino erosi da tarli famelici e smisurati.

Ecco il punto. Tanta fatica … e non è detto che arrivi in cima. Magari ci lasci anche le penne ad un passo dal traguardo.

COSA C’E’ CHE NON VA IN TUTTO QUESTO?

Beh, la risposta dato che sono due settimane che ne parliamo dovrebbe esserti chiara!

No eh? Ti ho fatto un po’ di confusione …

Dai, il multitasking, la durata …

E si. Il problema è sempre quello: IL TEMPO

 

Il nostro cavaliere in realtà non sta lottando contro gli avversari, i draghi e i trabocchetti … sta semplicemente lottando, come si suol dire, contro il TEMPO.

Deve fare in fretta, non si capisce bene perché … forse la principessa è in pericolo, forse è impaziente di abbracciarla, forse teme che ceda alle lusinghe del castellano … boh

In ogni caso è il tempo che lo assilla …

Quando è il TEMPO a dettare le scelte ci sono parecchi inconvenienti (non proprio piccoli)

  • Non puoi permetterti errori. Se sbagli sei fottuto. Non puoi ritornare da capo, non puoi rimediare agli errori.
  • D’altronde la probabilità di commettere errori è altissima. Non hai la lucidità che solitamente ti caratterizza. Sei sotto stress e i processi decisionali non funzionano come dovrebbero.
  • E’ pur vero che questo stress all’inizio ti da l’adrenalina giusta per andare al massimo. Ma quanto pensi che possa durare? Quanto puoi resistere con quei ritmi? Il coccolone è li dietro l’angolo (… hai licenza di toccarti)
  • Dietro l’angolo, ben nascosto, c’è anche il fattore decisivo … l’EMOTIVITA’. La paura di non farcela, di non essere all’altezza, la paura di fare una figuraccia, di essere giudicato …

Quindi alle limitazioni e ostacoli esterni che devi affrontare, ti ritrovi anche tutti gli OSTACOLI INTERNI, che sono ancora più subdoli perché in molti casi sono difficili anche da individuare.

Ci siamo fin qui?

Te lo chiedo perché l’ultimo punto è davvero quello decisivo!

E come tutte le cose decisive non è immediatamente approcciabile. Ci vuole pazienza, capacità di mettersi in gioco, di rendersi vulnerabili … dai mi fermo qui … perché hai bisogno di tantissimi accorgimenti che non puoi aspettarti di imparare da un semplice articolo di un blog!

Però qualcosa si intuisce. Ad esempio si capisce che non è il tempo che ti sta fregando. Sei tu che ti lasci gestire dal tempo e non lo padroneggi.

Si capisce che tra gli ostacoli esterni e quelli interni hai talmente tante cose da combattere che, ben che vada, ne esci sfinito.

Si capisce che, evidentemente, qualche errore è stato commesso nella programmazione dell’obiettivo “Liberare la Principessa”, altrimenti non staresti ancora lì a schivare le lingue di fuoco che ti lancia il dragone da quella boccaccia dentuta!

Si capisce infine che questi errori non ti serviranno a migliorare. Se non li accetti e non accetti il loro insegnamento alla prossima occasione li commetterai di nuovo! La prossima Principessa sarà sempre in cima al castello ad aspettarti e tu ripartirai “coltello tra i denti e cuore in mano” a testa bassa.

 

Coraggioso si! Ma anche un po’ coglione.

 

Domenica scorsa ti avevo promesso di raccontarti come me la sono cavata io con il rapporto con il tempo.

Il racconto è quello che ti ho appena fatto. Io ho cominciato a risolvere i miei problemi quando ho iniziato a prendere dei piccoli accorgimenti per gestire il tempo e non farmi gestire da lui.

Magari ne parliamo un’altra volta.