(Questo articolo è apparso per la prima volta in imprendiforma.it il 29 luglio 2018)

Prendo spunto dal tormentone mediatico della settimana.

Ormai hai letto tutto e il contrario di tutto su Sergio Marchionne. NON mi interessa entrare nel merito, però sono stato colpito da un servizio del TG1 che parlava del suo amore per Bach, la solitudine e l’improvvisazione.

Il messaggio che si poteva evincere dal “servizio” giornalistico è leggermente fuorviante.

La settimana scorsa ti parlavo dei pericoli che si corrono “andando alla ventura …”

L’IMPROVVISAZIONE è esattamente il CONTRARIO di ”andare alla ventura”. Per improvvisare devi alla base avere una conoscenza profonda di quello che stai facendo e tutto deve essere studiato a puntino e con una pignoleria quasi maniacale.

La grandezza sta poi nell’essere in grado di muoverti tra le righe della tua conoscenza e di sviluppare quella fantasia che ti permette di sfruttare le inefficienze e i vuoti che inevitabilmente fanno parte delle procedure rigide. Ma prima di tutto le PROCEDURE RIGIDE devi averle!!!

Per questo l’IMPROVVISAZIONE è un’arte molto complessa, che presuppone:

  • Conoscenza profonda dell’argomento
  • Consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto dei propri limiti
  • Capacità di uscire dagli schemi

A sentire il TG1 Bach sarebbe stato un grande improvvisatore (anche se non era ben chiaro se si riferisse a Gianni Agnelli, ritratto in una foto degli ani 50).

Bene, magari J. S. Bach avrà pure improvvisato qualche volta, ma la sua opera è sterminata, ha scritto più di 1000 (mille) opere, sviscerando nota per nota tutte le possibilità dell’armonia e del contrappunto del tempo, e tutti gli strumenti musicali che aveva a disposizione.

E per inciso, il genio di Mozart viene fuori proprio dalla conoscenza profonda di Bach e dalla capacità di uscire da quegli schemi che sembravano aver detto tutto quello che si poteva dire sulla musica. Ma Mozart l’opera di Bach la conosceva TUTTA e a MEMORIA!!!

Quindi attento a IMPROVVISARE!

Per fare un esempio terra-terra … se non hai una pianificazione settimanale/mensile/annuale, se non sai dove sei diretto, se non sai veramente quali obiettivi vuoi raggiungere e le strategie per farlo (se vuoi puoi andare a rileggerti tutti gli articoli precedenti …) è abbastanza difficile che riesci ad improvvisare, ad ottenere qualcosa di INASPETTATO E STRAORDINARIO

E’ molto probabile che il tuo tempo andrà perduto in cose inutili a te e ai tuoi obiettivi.

Se invece parti da una pianificazione estremamente precisa … ma hai l’elasticità mentale, la fantasia e soprattutto la capacità di accettare che puoi aver sbagliato qualcosa, o che hai cambiato idea … da lì nasce il GENIO. L’azione inaspettata (l’Improvvisazione) che magari ti risolve un problema inatteso o ti fa fare un salto di qualità e quantità verso i tuoi obiettivi.

Ma il lavoro alla base può essere noioso e faticoso. NON DIMENTICARLO

Se ti può consolare, io ho la Laurea in Filosofia e ascolto le Variazioni Goldberg quando lavoro (proprio come faceva Marchionne), ma a raddoppiare il fatturato della mia azienda ancora non ci sono riuscito (sich!) ….. diciamo che sto lavorando per l’obiettivo. Se uscirà fuori il genio ancora non lo so, per adesso mettiamo le basi.

Simone