(Questo articolo è apparso per la prima volta in imprendiforma.it il 22 aprile 2018)

E’ da un po’ che non mi occupo di politica. Diciamo che la politica delle chiacchere da bar o da facebook è stata la prima cosa che ho lasciato.

Da lì è iniziato il mio circolo virtuoso

Basta. Ho smesso di utilizzare le mie energie in discussioni sterili e inutili. Sterili perché non approdano a nulla, inutili perché se fossi un parlamentare magari qualche possibilità di incidere sulle scelte potresti anche averla, ma siccome il 99,99% degli avventori di bar e Fb sulle scelte politiche conta quanto il due di coppe quando comanda denari …

E’ un po’ come discutere sulle scelte di Allegri … Non ha cambiato i giocatori al momento opportuno! Cuadrado qualche minuto prima dello scadere no? Perché non ha usato i cambi per far rifiatare la squadra? (Brucia ancora il rigore al 93° minuto?)

 

Ok tutte opinioni condivisibili … ma se non sei Agnelli o Allegri non puoi fare nulla.

 

Però se parliamo di Platone, allora un po’ di tempo alla Politica con la “P” maiuscola posso dedicarlo.

Che cos’è la tirannia per Platone? In poche parole è la degenerazione della monarchia.

Si perché Platone aveva individuato tre forme di governo, diciamo così, buone, cioè funzionali in determinati contesti storici e con un determinato popolo.

Queste tre forme sono la Monarchia, l’Aristocrazia e la Democrazia (il governo di uno solo, di pochi o di molti).

Poi ci sono tre forme degenerate che derivavano da un utilizzo … improprio … del potere.

La monarchia degenera in Tirannia, l’Aristocrazia in Oligarchia e la Democrazia in Anarchia.

 

Insomma, ho semplificato un pochino …

Ma mi serviva per farti capire perché ho cominciato a riflettere sul luogo comune del “tempo tiranno”. Perché sinceramente io avevo qualche dubbio …

Dall’insegnamento di Platone deduco quindi che il TEMPO è la cosa che ci comanda come un monarca e in più è veramente cattivo, insomma un tiranno vero di quelli che non vogliono sentir ragioni.

 

E’ veramente così?

 

Se mi vuoi dire … si, il tempo è tiranno perché è inesorabile! Cioè prima o poi schiatto (… tòccati, tòccati) quindi comanda lui e non c’è verso di farsi ascoltare!

Beh! Però in questo caso a me sembra più democratico … anzi anarchico!

Prima o poi schiattiamo tutti e non è che sono sempre i migliori che se ne vanno. Se ne vanno anche i peggiori e quelli che stanno in mezzo.

Ma se pensi più a breve termine … il tempo è tiranno o magari è un po’ più aristocratico … ti guarda dall’alto, superbo, e pensa “Dai, dai, datti da fare … tanto per quanto sgobbi sono sempre io che metto in fila le tue azioni”.

 

Insomma, mi sono fatto qualche giorno di pippe mentali … poi alla fine ho deciso di fare la RIVOLUZIONE.

Non mi importa un cavolo che tipo di potere ha il tempo, adesso ci penso io! Ghigliottina alla mano! Defenestrazione! Rivoluzione!

 

In somma alla fine ho preso il potere. Ora il monarca sono io.

La storia mi insegna a tenere occhi e orecchi ben aperti, perché la restaurazione del potere precedente è sempre un pericolo concreto. Ma intanto me la godo.

Quindi non è il tempo che mi comanda ma sono io che lo GESTISCO.

 

Bello eh?

 

La Gestione del Tempo, le matrici … quante volte le hai sentite?

Qualche coach, qualche motivatore … qualche corso di formazione “con il quale o senza il quale si rimane tale e quale”.

 

Capisco le tue delusioni. Anche io ne avevo fatti parecchi sul genere. La domenica “cazzuto” come non mai e il lunedì TUTTO COME PRIMA, anzi PEGGIO.

Devi anche aggiungerci la frustrazione di aver speso soldi e magari rinunciato a una domenica in montagna perché volevi risolvere i tuoi problemi da imprenditore pentito e invece li hai persino aggravati.

 

Tutto questo fin quando non ho conosciuto Eugenio, che a tutti gli effetti è diventato il mio maestro

Mi ha insegnato …

  • mettermi in gioco;
  • Ad avere OBIETTIVI CHIARI (puoi vedere i post di Federico Giuliani sugli obiettivi SMART)
  • Ad APPLICARE subito. Non lasciare che la Teoria ti dia l’illusione del sapere ma a compiere AZIONI mirate e misurabili.
  • MONITORARE i risultati delle mie azioni
  • Ad ACCETTARE gli errori commessi
  • ritornare all’inizio del processo, una volta terminato, per imparare ancora di più dai miei errori ed evitare così di commetterli una seconda volta.

… e così via, ripartendo sempre dall’inizio, creando un Circolo Virtuoso che si ripete sempre ad un livello più alto di consapevolezza e funzionalità.

 

Gli devo molto, a Eugenio intendo. Quindi sotto ti metto tutti i link dove puoi leggere i suoi post e vedere le sue pillole video, ordinare il suo libro, iscriverti ai suoi corsi .. etc.

Il Blog di Eugenio – www.mappementali.net

Il suo canale Youtube – Metodo Olmetto

Gruppo FB pubblico 

 

Vorrei inoltre che il suo insegnamento venga divulgato il più possibile e sia parte integrante della formazione della nuova generazione di imprenditori e aiuti gli imprenditori di lunga data a vedere cose che fino ad ora non hanno visto. A migliorare la loro vita e il loro business.

 

Nel prossimo post ti parlerò di tutti i nostalgici che tentano di liberare il Tiranno dalle catene in cui l’ho ridotto e che quotidianamente tramano nell’ombra per restituirmi al ruolo di suddito del tempo … qualche accenno?

Le riunioni inutili, le persone inutili, le interruzioni, gli stati d’animo disfunzionali, i meccanismi di fuga … quanti ce ne sono di nostalgici!!!

Tutte cose che se non sei CENTRATO ti fregano perché sono sempre lì, in agguato!

 

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La rivoluzione non si fa al Bar