Mentre il 99% degli italiani era tappata in casa e chi poteva si arrangiava con lo smart working … tu ti avviavi ogni mattina nel tuo studio come Will Smith in “Io sono leggenda”, che si aggirava per le strade deserte di New York.

Qualche tua impiegata magari l’hai fatta rimanere a casa per mescolare le registrazioni contabili con i ragù di carne … ma tu no! Tu sapevi che le 14 ore giornaliere non te le avrebbe tolte nessuno.

E via a lavorare in quel silenzio surreale. Con l’aggravante che prima di vederne i risultati … diciamo così …  pratici … forse non sarebbe bastata nemmeno la fase 3

Ma c’è un problema ancora più grave.

Da quel treno in corsa forsennata che erano le nostre vite nessuno voleva gettarsi dal finestrino andando verso morte certa.

Ma che cosa è successo quando il treno si è fermato di colpo?

E’ successo che la maggior parte delle persone non è comunque uscita fuori. Sono rimasti tutti dentro al treno fermo sperando che ripartisse al più presto … E avevano paura anche di affacciarsi dal finestrino.

Tra tutti quelli che hanno avuto più tempo a disposizione, i più furbi hanno approfittato di questo periodo per sviluppare i loro progetti, dedicarsi finalmente a quelle cose importanti che erano rimaste nel cassetto o solo nei sogni e nei pensieri.

Sono usciti dal treno, insomma, e gli hanno dato un’occhiata dall’esterno. Io, ad esempio, ho pubblicato il mio blog personale, ho scritto i primi articoli di marketing, ho pubblicato i video dei corsi che da tempo volevo fare per aiutarti a risolvere certi problemini ricorrenti (tipo quelli con i software dell’Agenzia delle Entrate), ho progettato e iniziato una serie di corsi che saranno disponibili a breve sulla gestione dei calendari condivisi in Google e sull’uso di Excel.

Poi tieni presente che anch’io tutto questo tempo non lo avevo. La gestione dello smart working dei miei clienti (non solo i commercialisti e i consulenti del lavoro, ma anche le aziende che seguo e che hanno continuato la loro attività amministrativa) è ricaduta tutta sulle mie spalle di informatico …

In ogni caso molte di quelle attività accessorie che occupavano gran parte del mio tempo sono scomparse e spero proprio di riuscire ad evitarle nel momento in cui si ripresenteranno.

Ma tu?

Tu di tempo ne hai avuto veramente poco. Arroccato nel tuo studio con i telefoni che squillavano come l’inizio della canzone “Time” dei Pink Floyd e le voci dall’altra parte del filo che strillavano preoccupazione e insicurezza, coni decreti e le correzioni ai decreti che si susseguivano come i messaggi al telegrafo durante la seconda guerra mondiale.

E’ stata dura! E soprattutto NON sei stato tra i fortunati ad aver avuto il tempo necessario per sistemare le cose che non andavano e che avevi lasciato in sospeso.

Ma attenzione!!! C’è una buona notizia.

In questa fase 2 in cui tutti non vedono l’ora che il treno riprenda velocità tu hai l’opportunità di rallentare e sistemare quello che non sei riuscito a fare in questi mesi.

Innanzi tutto dovresti farti delle domande su quello che non ha funzionato.

  • Internet va migliorato?
  • Per lo studio, per te, per le tue impiegate?
  • Il Router che ti ha fornito il gestore di turno è stato un anello debole?
  • Non è stato possibile gestirlo e sei dovuto stare al telefono per ore per farti aprire le porte giuste per far lavorare i tuoi dipendenti da casa?
  • Sara il caso di mettere un Firewall serio per rendere sicure e stabili le connessioni remote?
  • Sarà il caso di progettare un sistema di controllo che sia indipendente dalla mia presenza in studio?
  • Di un centralino che posa utilizzare ovunque e che magari mi gestisca anche le riunioni e i webinar?
  • Sarà il caso di verificare che la mia infrastruttura informatica, la mia rete i miei dispositivi siano adeguati alle modalità di lavoro attuali?

….

Se non vuoi sorprese e vuoi che il tuo lavoro non perda in produttività e in guadagno sei obbligato a fare delle scelte. Ora

Scendi dal treno adesso che sta andando piano e chiedimi come prepararti al meglio quando tornerà Frecciarossa!